Saluto a Paolo di Susanna Majoli

303093_386564351456520_347290763_nHo ricevuto da Susanna questa lettera, che mi ha permesso di essere più vicina a Paolo e alla sua famiglia in questi momenti, così con tanta gratitudine per Susanna, le ho chiesto se potevo condividerla in questo spazio con tutti voi.

Un abbraccio

Anna

Cari fratelli e sorelle,

vi scrivo dall’aeroporto di Palermo, dove sono venuta per un ultimo saluto al nostro caro amico Paolo.

Permettetemi di raccontarvi questi ultimi giorni, così da condividere con voi, che lo avete accompagnato da lontano, le emozioni di questi momenti.

Giovedì alle 14, ero appena uscita dall’acqua dopo un bagno meraviglioso nel bel mare di Sardegna, quando mi telefona un amico di Paolo per dirmi che avevano organizzato una cerimonia religiosa la sera stessa alle 21, nella casa di campagna che Paolo tanto amava. Ho seguito allora solo il mio cuore, si è messo in moto l’Universo e, con un vero miracolo, alle 16 ero già a bordo di un aereo che da Olbia mi portava a Palermo.

Sono venute a prendermi in centro Cetti ed Elisabetta e siamo andate insieme in campagna, a un’ora dalla città. Arrivata sul posto, ho trovato Paolo, che non avevo visto da tanti mesi, e che era diventato circa la metà di colui che conoscevo, cambiando completamente fisionomia. Forse alla fine della vita la nostra fisionomia assume dei lineamenti che corrispondono maggiormente alla nostra essenza, non so, ma Paolo aveva l’aria di un grande saggio illuminato, sereno, leggero, sorridente, quasi contento.

La moglie Silvia, i figli, tutti meravigliosi, mi hanno accolta con grande affetto ed entusiasmo e, insieme a molti numerosi amici ci siamo sistemati seduti in cerchio in giardino attorno all’albero di carrube che tanto amava, con le candele accese e il desiderio di pregare insieme e ricordare l’amico comune. Così è iniziata una cerimonia bellissima, con un sacerdote cattolico che ha letto salmi e preghiere, poi alcuni amici che recitavano mantra buddisti, altri Gaiatri mantra, intonando poi tutti insieme degli Om potenti come sarebbero piaciuti a Paolo. Poi tanti sono intervenuti per raccontare ricordi, storielle, emozioni vissute con Paolo, per leggere preghiere. Personalmente, avevo a cuore di ricordarvi tutti e raccontare quanto siamo stati numerosi ad essere vicini a Paolo con i nostri pensieri di luce e le nostre meditazioni in questi mesi di sofferenza. E’ stato un momento di pace molto bello, intenso, vissuto in un clima di grande serenità e leggerezza. Silvia è stata meravigliosa e ci ha parlato di lui, di loro, con le parole, il tono, l’emozione giusti. Anche il sacerdote è rimasto molto aperto e disponibile, senza essere invadente, nel rispetto degli spazi degli adepti delle altre religioni. Abbiamo condiviso quindi un’atmosfera dolce, profonda, serena, quasi allegra, così come lui l’aveva voluta.

Essendo partita al volo, non avevo previsto niente per la notte, e ho avuto il privilegio di essere accolta sul posto, dalla  moglie e i figli di Paolo, con grande affetto e amicizia.

E’ una famiglia bellissima e Paolo può veramente essere orgoglioso di aver costruito una famiglia così unita, profonda, illuminata. I tre figli, con i loro compagni, sono deliziosi, maturi, presenti fino in fondo, e, nel loro dolore, di grande sostegno per la mamma.

Condividere con loro questi momenti di vicinanza e di intimità è stato per me un grande privilegio.

Dopo poche ore di sonno, ci siamo dilungati in tanti ricordi, io ho descritto loro il Paolo dell’anno scorso in Canada, un Paolo libero, entusiasta, spontaneo, naturale all’ennesima potenza. Ho raccontato loro aneddoti che ci hanno fatto sorridere, svelando altri aspetti della sua personalità che forse in casa aveva meno l’occasione di dimostrare.

Nel primo pomeriggio sono partiti tutti per Palermo e poi per Salerno, in pullman, per la cremazione. A Palermo la lista d’attesa era troppo lunga e le procedure troppo complicate. Hanno quindi deciso con grande forza di fare una notte di pullman all’andata e la notte successiva al ritorno affinché Paolo fosse cremato nelle condizioni migliori. Apro una parentesi per dire quanto ammiro questi isolani per i quali tutto è lontano, che devono intraprendere lunghi e onerosi viaggi per qualsiasi spostamento.

Sono quindi rimasta io con Paolo, insieme alla nonna Enzina, quasi novantenne. Mi ha fatto veramente piacere stargli accanto da sola e tenergli compagnia in quelle ultime ore, accompagnarlo ancora con qualche bel suono, leggergli nuovamente una bellissima preghiera che Silvia ci  aveva letto la sera prima. Ve la allego, come regalo di Paolo a tutti noi. Nel nostro viaggio in Canada insieme a Bernard l’anno scorso, Paolo era rimasto veramente emozionato dall’incontro con la cultura, le tradizioni e la spiritualità degli indiani d’America.

Alle 18 sono poi arrivate le pompe funebri per portarlo via e accompagnarlo a Salerno dove avrebbe ritrovato la famiglia per la cremazione.

Ed io, che ero pronta a stare tutta la notte seduta in aeroporto in attesa dell’imbarco del mio volo per Olbia alle 5 del mattino, ho avuto la grande fortuna di ricevere un invito insperato da un’amica di Silvia e Paolo, Caterina, che alcuni di voi conoscono perché aveva iniziato i corsi con Bernard anni fa, che mi ha gentilmente ospitata e accompagnata all’aeroporto così presto.

Ci ho tenuto molto a rappresentarvi tutti, per me siamo una famiglia ed è stato molto bello poter stare vicino a Paolo, a Silvia e ai ragazzi anche a nome di Bernard, di Angela e di tutti voi.

Sono veramente felice di averlo potuto fare.

Auguro a tutti voi una buona estate, tanto riposo ed allegria.

Vi abbraccio con affetto

Susanna

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PREGHIERA del Capo Indiano Sioux, Yellow Lark

O Grande Spirito, la cui voce sento nei venti

ed il cui respiro dà vita a tutto il mondo,

ascoltami.

Vengo davanti a Te, uno dei tuoi tanti figli.

Sono piccolo e debole.

Ho bisogno della tua forza

e della tua saggezza.

Lasciami camminare tra le cose belle

e fa che i miei occhi ammirino

il tramonto rosso e oro.

Fa che le mie mani rispettino

ciò che Tu hai creato,

e le mie orecchie siano acute

nell’udire la Tua voce.

Fammi saggio, così che io conosca le cose

che Tu hai insegnato al mio popolo,

le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.

Cerco forza, non per essere superiore

ai miei fratelli

ma per essere abile a combattere

il mio più grande nemico : me stesso.

Fa che io sia sempre pronto a venire a Te,

con mani pulite ed occhi dritti,

così che quando la vita svanisce,

come la luce al tramonto,

il mio spirito possa venire a Te

senza vergogna.

6 commenti su “Saluto a Paolo di Susanna Majoli”

  1. Grazie Susanna per la tua condivisione!!! Penso che ognuno di noi vorrebbe poter partire da questa Terra con la consapevolezza e l’Amore di Paolo! Un abbraccio
    Geraldine

  2. Rajalakshmi

    Grazie Susanna di aver condiviso. Ho conosciuto Paolo a Torino e mi ha subito colpita in suo Entusiasmo in suo Essere in Dio con allegria. Quando mi sono presentata con il nome sanscrito Rajalakshmi, mi ha detto scherzando, che sarebbe meglio il nome Rosalia e sai, lo ha detto con quel simpaticissimo accento siciliano rrrrosalia….. Mi ha fatto un bellissimo regalo perchè mi piace tanto essere anche rrrrrosalia.
    Namaste. Rosalia

  3. monica sessa vitali

    Grazie dal profondo del cuore per questo racconto, così umano e insieme così vicino al divino, da commuovermi fino alle lacrime pur non conoscendo le persone…

  4. Bellissimo il racconto di Susanna, mi tocca sentire come un’anima possa andarsene da questa terra con tanta consapevolezza e accompagnamento. che meraviglia appartenere e farsi sostenere da una famiglia spirituale pronta a esserci nel momento più delicato della vita. la poesia che tu, Susanna, hai letto a Paolo, mi ha toccato per la sua bellezza e semplicità. grazie a tutti, grazie per donarmi una nuova visione della vita e della partenza da questa vita.
    grazie Paolo.

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