Meditazione per il solstizio d’inverno del 21-12-2012

Da Bernard, una meditazione semplice ispirata da quelle che praticavano gli egizi al tempo del faraone Akhenaton e riportata da Daniel Meurois Givaudan.
Si tratta di sedersi e di prendere contatto con il suolo, di sentire le proprie radici sprofondare nel suolo e a mettersi in contatto con la terra e di richiamare la sua presenza vibrante al centro del nostro petto.

Lentamente e con fluidità, spostate la vostra coscienza al centro della terra fino a che non vi identificherete con il centro stesso della terra. Dopo un po’ di impregnazione del nostro amore, la presenza del cuore della terra si confonderà con la presenza del nostro cuore. Il nostro cuore diventerà il cuore della terra, e il cuore della terra il nostro. In questo momento di comunione intensa, le informazioni sul futuro del nostro pianeta si impregneranno in noi. Non sarà per forza cosciente, ma ci sarà un legame che poco a poco si tesserà tra la terra e noi stessi e che permetterà al nostro lavoro di inscriversi in uno schema globale dell’umanità.

Poi la nostra coscienza potrà fare il cammino inverso facendo ritornare la coscienza della terra nel suo insieme al livello del cuore. Poi ringraziarla per l’esperienza vissuta.

Esiste un meccanismo a cui poche persone danno importanza. Ogni notte, che lo vogliamo o no, noi riportiamo alla nostra coscienza molte informazioni. Alcuni sogni ci segnano molto e ci danno delle indicazioni precise sul nostro ruolo in seno al “grande piano”. Attraverso dei tocchi successivi il linguaggio dei sogni ci indica il cammino da prendere e ci prepara al ruolo che avremo, per quanto umile esso sia.

 

1 commento su “Meditazione per il solstizio d’inverno del 21-12-2012”

  1. Grazie!!Il mio cuore oggi cercava proprio qualcosa di semplice ma profondo, grazie per questa bellissima meditazione.!!
    Un abbraccio a tutti Annamaria

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