Cenni dal mio diario in Palestina

Dal mio diario del viaggio in Palestina

Domenica 30 gennaio:
Visita alla chiesa di San Giorgio a Madaba

Abbiamo assistito alla messa ortodossa,è una messa cantata,il canto mi emoziona,fa vibrare le corde del mio cuore,sorpresa all’eucarestia,il prete con un cucchiaino dà da bere il vino benedetto ai fedeli e già mi immagino se questa scena si ripetesse in Italia,la paura dei microbi,il disgusto di mettere la propria bocca dove un altro ha appoggiato le labbra,poi prendono il pane da un cestino,è tutto così semplice ed essenziale.Bernard chiede un incontro con il vescovo,ci parla della chiesa ortodossa che è la chiesa più vicina alle origini e l’unica ad essere sempre rimasta sul posto,ci lascia con un bel messaggio di apertura: diversità nell’unità e unità nella diversità. Nel pomeriggio siamo sulle rive del Mar Morto ,i temerari fanno il bagno,,quale momento più adatto che quello di bagnarsi in acque fredde dopo una abbondante libagione?Il tempo è nuvoloso, poi il cielo si apre e si vedono sprazzi di azzurro, raggi che escono dalle nuvole, quelli che io da bambina identificavo con quelli emanati da Dio, c’è magia ,la uce è magnifica, poi si alza una brezza leggera e dolce

Lunedì 31 gennaio
Siamo nel punto in cui passava il Giordano ai tempi di Gesù ,ci riuniamo e facciamo la meditazione della colomba, poi Bernard va a cercare un posto adatto per Anna Vergendo che ha chiesto il battesimo esseno, noi tutti dietro per un sentiero costeggiato da canne e mi sembra di essere tornata indietro di 2000 anni, il posto non si trova e Bernard decide per il sito tradizionale.Il battesimo è per immersione totale per 3 volte come alle origini, tutta la cerimonia è stata coinvolgente ,penso che ognuno di noi avrebbe voluto essere al posto di Anna.
Nel pomeriggio passiamo la frontiera con Israele, ore di attesa, di controlli, di apertura di valigie, poi finalmente arriviamo al kibbuz, sembra di essere in Svizzera, casette tutte in fila, ordinate, pulite, aiuole, fiori che contrasto con la povera Giordania e con l’hotel Rumman .Siamo di fronte al lago Tiberiade, il lago che ho sempre sognato di vedere un giorno come un ritorno alle mie radici ed adesso eccomi qui, sono felice!
Martedì 1 febbraio
C’è un sito dove nessuno va , ma naturalmente Bernard ci porta proprio lì , è Kursi, il luogo degli indemoniati, è qui che Gesù fa uscire 2000 demoni al comando di Legione dal corpo di un uomo per farli entrare nel corpo di 2000 maiali che si buttano nel lago di Tiberiade, annegando. Meditazione per contattare il primo chakra dove risiede la nostra più grande forza interiore, sento la forza di questa terra, sento una vibrazione che sale sù per le gambe, mi sento forte, sento che posso accettare di esserlo.
Siamo a Tagba, dove Gesù ha moltiplicato i pani e i pesci, entriamo nella chiesa, siamo di fronte alla lastra di pietra dove è avvenuto il miracolo ,l ‘energia è molto forte, mi sento attirata in avanti e sento una forte vibrazione ,dentro di me entra un sentimento di grande dolcezza e pace, mi sento come se fossi sempre stata lì, poi è successa una cosa insolita, è arrivata una suorina, ha raccolto le nostre catenine le nostre croci, i nosti anelli e li ha deposti sulla lastra di pietra del miracolo ,la suorina ci ha detto che abbiamo ricevuto una grande benedizione ma si palpava, l’energia era altissima .
Siamo a Cafarnao dove c’è la casa di Pietro, purtroppo sopra è stata costruita una chiesa in cemento , quì ci sono macine antiche per frantumare le olive per ricavare l’olio, olio che la Maria Maddalena usava per le sue terapie, in lontananza oltre un muro si intravede una chiesa ortodossa ,come mai un muro ci chiediamo?è stato costruito per separare le due chiese, lo chiamano “il muro di Berlino”,Bernard naturalmente, guida la masnada di prodi oltre il muro passando sotto il filo spinato ,per la spiaggia saltando tra un masso e l’altro ed infine eccoci in territorio ortodosso, il prete è molto semplice,ci tiene una piccola conferenza: prima delle crociate ,in terra santa, c’era solo la chiesa ortodossa, con le crociate la chiesa cattolica ha inferto delle grosse ferite che sono ancora presenti, non esiste comunicazione fra le due chiese, c’è un muro non solo fisico!
Mercoledì 2 febbraio
Visita al Monte Tabor,il monte della trasfigurazione di Gesù
Bernard ci parla della trasfigurazione di Gesù, Gesù si è eterizzato, è diventato luce ed ha incontrato Elia. Qui andiamo a contattare le energie del secondo chakra, incominciamo la meditazione, l’energia del posto ci fa passare velocemente dal piano fisico a quello eterico,siamo tutti più leggeri, lasciamo andare tutte le nostre catene, i divieti, le regole e lasciamo parlare le nostre voglie, i nostri desideri .
Arriviamo a Nazareth,visita alla chiesa dell’Annunciazione ,era un antico betshaid, luogo di pace dove gli esseni vivevano e curavano .mi ha molto colpito il contrasto fra questo luogo ed il messaggio di un cartello lì vicino scritto in arabo ed inglese che dice che chi non è musulmano non si salverà .
Pranzo sul lago Tiberiade alla maniera degli esseni con il pesce di san Pietro che è un pesce di lago e poi giro in battello sul lago sino a Tiberiade paese. I miei occhi sono fissi sulle acque leggermente increspate, penso a Gesù, alla Maria Maddalena, ai discepoli e mi sento lì con loro, immersa in quella vita semplice ma così ricca d’ amore, mi sento bene in Galilea !
Giovedì 3 febbraio
Siamo a San Giovanni d’Acri, porto delle crociate, unico porto dove tutte le navi che arrivavano dall’Europa potevano attracccare perchè le acque erano profonde. I crociati venuti in Terra Santa non si sentivano colpevoli quando uccidevano un arabo perchè per loro erano alla stessa stregua degli animali, hanno inferto molte ferite a questo popolo, molta sofferenza. Proprio qui abbiamo fatto la meditazione del terzo chakra per accettare il nostro potere personale, non bisogna averne paura per il timore di abusarne perchè nel terzo c’è anche tanto fuoco per raggiungere i nostri obiettivi positivi per noi e la nostra vita. Durante questa meditazione ho visto molte torture, molta violenza, catene, ho sentito fortemente che sono qui per perdonare gli uomini delle violenze inflitte alle donne e per riconciliare, pacificare i rapporti fra i due sessi.
Visita alle antiche terme arabe
Gli arabi hanno reinsegnato agli europei ad andare alle terme,dopo la disgregazione dell’impero romano dove erano in uso se ne era persa l’abitudine.
Visita della tomba di Elia ad Haifa
Il luogo è sacro agli ebrei, dobbiamo entrare nella grotta separati, gli uomini da una parte e le donne dall’altra al fondo c’è una tenda che nasconde la parte più sacra, ci stanno poche persone alla volta ,io entro, appoggio la testa sulla roccia e mi sento ricaricare di energia dai piedi come se fossi una pila nel caricabatterie, ero molto stanca, esco rigenerata!
Ad Haifa mi hanno colpito i giardini Ba’hais costruiti in salita su una collina,fanno un disegno rappresentante Ida e Pingala che si intersecano,sono stati realizzati da una setta appartenente agli Sciti che dà molta importanza alla bellezza come manifestazione divina
Venerdì 4 febbraio
Siamo a Megiddo luogo dove si pensa che avverrà l’Armageddon finale , è un luogo molto antico, con molte stratificazioni di città, una sull’altra, qui vi era un tempio uguale identico a quello che Salomone farà costruire a Gerusalemme, scendiamo a visitare la cisterna che era situata fuori delle mura.
Visita al Monte Carmelo
Qui Gesù fu istruito dai fratelli esseni per diversi anni , lui stesso poi insegnò qui ai discepoli, è un luogo molto femminile, leggero,sentiamo sotto i nostri piedi che la terra sembra inconsistente, infatti è un’apertura verso il mondo sotterraneo.
Nel pomeriggio il proprietario del ristorante ci organizza un incontro con un druso per parlarci della loro religione.La loro religione è unica perchè è segreta non solo per gli stranieri ma anche per loro, credono in qualcosa ma non sanno cos’è, il popolo druso è diviso fra i religiosi da una parte e il popolo ignorante dall’altra, il profeta della loro religione è Jero, il suocero di Mosè, non danno nessuna importanza al corpo, tanto che seppelliscono diversi corpi insieme nelle grotte, non hanno cimiteri, credono alla reincarnazione ma non ne parlano, hanno un libro sacro

ma è solo per i religiosi, credono che Dio non abbia creato il mondo in sette giorni ma che continui a creare ,l’unico obiettivo del druso è l’ascensione nel giorno del giudizio,quindi non hanno fini particolari per questa vita terrena.

Sabato 5 febbraio
Siamo a Gerusalemme
Siamo nella Tomba del Giardino, sembra sia il giardino di Giuseppe dArimatea dove fu sepolto Gesù dopo la crocifissione,vicino c’è una roccia che sembra un teschio, golgota in aramaico, calvario in latino, la tomba è stata portata alla luce nel1867 da un colonnello inglese che aveva fatto un sogno di acquistare il terreno, studi successivi l’hanno definita come una tomba del primo secolo d.c.,Giuseppe d’Arimatea aveva legami con l’Inghilterra,era un armatore ed un commerciante di vini e le sue rotte arrivavano sino alle loro coste, c’è sicuramente un legame lungo 2000 anni.Siamo entrati nella tomba, è scavata in solida roccia,all’interno della larga stanza c’è posto per parecchie persone,era stata chiusa con una grande pietra rotonda,siamo rimasti lì in raccoglimento, poi ci siamo spostati per fare una meditazione per liberare il quinto chakra.Siamo ritornati nel pomeriggio perchè c’è meno gente ,quando Bernard è venuto circa un anno fa non la visitava nessuno, lui è rimasto stupito, è piena adesso di pellegrini soprattutto africani. Mi è capitata una cosa diciamo curiosa :sono stata chiusa nella tomba insieme a Mariateresa.Io e lei siamo entrate nella tomba insieme a tre giapponesi ,ci siamo raccolte in preghiera,abbiamo chiuso gli occhi,quindi eravamo in un’altra dimensione dove non c’erano più nè il tempo nè lo spazio ,quindi non so quantificare quanti minuti siano passati, ad un certo punto apro ,con fatica gli occhi, e vedo il buio più assoluto ,ho pensato che fosse passato tanto tempo e che non ci fosse più nessuno, invece i tre giapponesi uscendo avevano chiuso la porta per fotografarla .Però ripensandoci…è stata una cosa bella! Poi siamo tornati tutti dentro,ormai era il tramonto ,abbiamo fatto il suono ,poi ci hanno fatto uscire ma era bello, l’aria era frizzante, leggera ,tutti si sentivano bene.
Siamo al giardino degli ulivi ma non dove Gesù è stato arrestato ma più sù dove è asceso al cielo. Gesù in croce ha ridotto le sue vibrazioni(sapeva come farlo) ed è andato in coma, è stato deposto dalla croce( credendolo morto dai romani) , poi è stato avvolto in bende impregnate di sostanze curative da due terapeuti venuti dall’Egitto, poi dando energia al suo corpo eterico è riuscito ad alzarsi ed è stato portato al monte Carmelo per riprendersi.Dopo quaranta giorni è asceso al cielo nell’orto degli ulivi.
Domenica 6 febbraio
Siamo sotto la città di Gerusalemme, percorriamo la galleria per vedere le fondamenta del Tempio ,è un luogo fortemente energetico dove era riposta l’arca dell’alleanza, siamo qui per ricontattare l’energia della terra, l’energia del dragone .Facciamo una meditazione per armonizzare la forte energia della terra con l’energia dell’ottavo chakra .Dopo mi sono fermata a pregare nel punto dove Bernard ha detto che c’era l’arca, vi erano anche donne ebree che leggendo i testi sacri, piangevano.
Incominciamo a scendere una scalinata lunghissima per arrivare alla galleria di Ezechia che conduce alla fontana di Siloe,si tratta di percorrere una galleria stretta ,buia,con l’acqua che non si sa dove arriva, forse alle cosce, molti convinti anche dalla guida desistono ma i soliti temerari forse incoscenti si buttano nell’impresa, fra quelli, ha dell’incredibile ci sono anch’io!Stupendo, bellissimo, uno in fila all’altro, nelle viscere della terra , con l’acqua che era poi al ginocchio( ma dipende dalla stagione ) per circa mezz’ora abbiamo fatto il suono ,siamo poi sbucati nella fontana di Siloe dove Gesù ha ridato la vista ad un cieco ricreandogli gli occhi che non aveva con del fango ,mandandolo poi a lavarseli in questa piscina alimentata da questa sorgente sotterranea. Qui abbiamo fatto una meditazione sul sesto chakra,bagnandolo prima con quest’acqua .
Lunedì 7 febbraio
Siamo nella spianata delle moschee, luogo di culto per i musulmani, è imponente e magnifica!Cerchiamo un angolino tranquillo per incominciare la nostra meditazione, sul lasciare andare la nostra rabbia ,era appena incominciata…quando ..beccati subito dalla polizia religiosa e sbattuti fuori, solita tiritera lì possono pregare solo i musulmani! Noi non possiamo pregare e spiegaglielo che stavamo meditando!Ci raduniamo nel giardino sotto e riprendiamo ma le guardie ci fanno sloggiare anche da lì ,allora non paghi risaliamo nella spianata alla spicciolata per terminare la meditazione da soli ,per ritrovare la pace ,alla fine ce l’abbiamo fatta a finire la meditazione e a non arrabbiarci !Se siamo tutti uno perchè arrabbiarci con l’altro?
Visita alla casa nativa di Maria
Era un bethsaid con piscine per i battesimi in immersione e terapie con gli oli e le erbe, c’è un giardino dei semplici con piante aromatiche ed olivi ,la chiesa è molto bella, tutta di pietre bianche ,siamo scesi nella cripta di S.Anna(madre di Maria) e non sarei più venuta via, vi è un’energia molto forte di pace e di serenità ,il soffitto della cripta è di roccia senz’altro quella originale del tempo, tutti volevano restare ancora ,poi per consolarci e
come addio abbiamo fatto il suono in chiesa.
Bernard ci ha portato a Betlemme non nel sito tradizionale della natività ma in una grotta naturale scavata nel terreno,sembrava che dovessimo entrare di nascosto perchè l’accesso era vietato, invece da quest’anno è permesso l’ingresso, era un bethsaid dove la Madonna era andata a partorire assistita da terapeuti esseni, siamo scesi nella grotta ed abbiamo fatto una bellissima meditazione al buio sul settimo chakra, poi abbiamo fatto il suono per diversi minuti, è un luogo incredibile di grande energia materna .
Martedì 8 febbraio
Siamo a Masada, ,luogo del martirio ebreo del 74 d.c.ad opera dei Romani,alcuni di noi non soddisfatti del movimento fisico fatto finora scalpitano come tanti puledri e si lanciano alla conquista della montagna inerpicandosi lungo il sentiero sotto un sole cocente, gli altri aspettano la funivia ,ci disperdiamo lungo il sito archeologico che è grande per esplorarlo, poi appuntamento con Bernard per scendere in una grotta immensa, qui abbiamo fatto una meditazione per riconfermare il nostro percorso spirituale. Abbiamo fatto numerose fotografie, in tutte si vedono numerose sfere di luce, alcuni scettici dicono che sono gli effetti luce della camera digitale, a me piace pensare che sono presenze amiche che ci proteggono.
Oggi pomeriggio salita in funicolare al Monte delle Tentazioni dove vi è un monastero greco che racchiude la grotta dove Gesù visse 40 giorni e fu tentato dal diavolo.Arriviamo e dove può essere il monastero se non nel punto più alto,dove si accede salendo innumerevoli scalini? Però il monastero è chiuso, Bernard suona il campanello, si affaccia un pope anziano ad un piccolo balconcino che va a riferire ,ritorna ,va, ritorna, alla fine vengono ad aprire, entriamo riconoscenti, la chiesa è ricca di icone molto belle ed antiche, c’è una piccola scala che accede ad una piccola cappella, mi siedo ed è una esplosione di gratitudine e d’amore che non riesco a contenere e piango, ma non c’è nessuna sofferenza .
Mercoledì 9 febbraio
Siamo a Qumran,qui vivevano gli esseni da tre secoli p.c. al 73 d.c.,ricopiavano gli scritti sacri, davano una grande importanza alle abluzioni con l’acqua la mattina prima di incominciare la giornata e la sera prima di mangiare ,noi siamo qui per creare un ponte fra allora ed oggi, non per creare un altro Qumran, non è più il tempo di fare gli eremiti. Appena entrata nel sito sento un grande scoramento,voglia di piangere, mancanza di speranza ed una disperazione tremenda man mano che mi allontano e mi avvicino alla montagna dove sono le grotte queste emozioni scompaiono per lasciare il posto a sensazioni di pace ,di semplicità e di serenità. Qui facciamo la meditazione del sole blu, siamo qui per sciogliere un karma perchè molti di noi hanno vite come quelle di Kumran,siamo venuti a cercare la sorgente per essere nutriti nella vita di tutti i giorni.La comunità di Kumran è stata distrutta ma i rotoli si sono salvati, così noi dobbiamo radere al suolo la nostra forma e mantenere l’essenza.
Giovedì 10 febbraio
Partiamo per Petra ,passiamo nuovamente la frontiera più velocemente che all’andata,tutta la giornata è di trasferimento perchè dobbiamo percorrere una strada diversa,quella che avremmo dovuto fare è franata per le piogge.Arriviamo alle 21,nevica.
Venerdì 11 febbraio
Petra è stupenda e mozzafiato,il canyon alto 200 metri chiamato Sik, il tempio detto dai beduini “Il Tesoro”,il colore delle sue rocce, le grotte , tutto è magico. Sono sicura di aver già vissuto qui ,mi sento come un emigrante ritornato a casa. e ne sono felice. Mi piacciono tanto i bambini di Petra ,sono genuini ,veri, autentici, gioiosi, ancora capaci di stupirsi e poveri ma non nello spirito.
Sabato 12 febbraio
Bernard guida un gruppo in una uscita estrema sul Monte di Aronne, tre ore e mezza di salita, sembra che sia uno dei luoghi più sacri della terra, io vado con la guida al Monastero ma non è uno scherzo, gradini, gradini e poi ancora gradini ma non i nostri, questi sono intagliati nella pietra, uno diverso dall’altro ,ma da lassù la vista è magnifica .Alle 17 partenza per Amman ed arrivo all’amato hotel Rumman,ormai famoso per la freschezza delle sue camere.
Domenica 13 febbraio
Partenza per l’areoporto alle ore 3.45
Voglio ringraziare Bernard per questo meraviglioso viaggio ,per i cambiamenti che ha prodotto in me,voglio ringraziare i miei compagni di viaggio perchè mi hanno fatto provare cosa vuol dire vivere nell’unità,voglio ringraziare la nostra guida Laurent che come un condottiero ci ha guidato con polso fermo per tutto il viaggio e voglio ringraziare le nostre guide locali che mi hanno trasmesso l’amore per la loro terra così sofferente e per il loro popolo che sento fratello.
Con affetto a tutti, Mariadele

8 commenti su “Cenni dal mio diario in Palestina”

  1. Grazie Maria Adele, è stato emozionante leggere le pagine del tuo diario, mi ha riportato alla mente tante cose che si stavano già un po’ dileguando dalla memoria….
    complimenti!!!

  2. Grazie Maria Adele… io avevo iniziato un diario.. ma poi il tempo era troppo breve
    perché riuscissi a ricordare le mille emozioni vissute.
    Grazie mille.. perché questo mi aiuta a ricordare quanto ho potuto vivere e essere viva.

    un abbraccio
    Gianpasqua

  3. Annavergendo

    Maria Adele grazie!
    che emozione e commozione rivederci attraverso le tue parole nei luoghi e nei colori, nei profumi..nelle emozioni ed anche in un tempo dilatato e denso..
    Un abbraccio affettuoso
    Anna

  4. Rajalakshmi

    Cara Maria Adele, che bello leggere la tua testimonianza. Qualcosa del viaggio è entrato nel mio cuore grazie a te.
    Namaste

  5. Benedetta Rinaldi

    Grazie Mariadele,
    il tuo diario è un regalo anche per me: mi è arrivata la poesia dei luoghi,i profumi….e forse, anche un po’ del vostro sentire. Poiché i vostri cambiamenti interiori hanno un effetto domino anche su di noi che vi siamo è vicino è molto bello ricevere questa tua condivisione!
    Grazie di cuore! Con affetto
    Benedetta

  6. Cara Maria Adele,

    quanta pace e serenità esce dal tuo racconto! Bello. Un abbraccio di cuore. Lilly

  7. Rita Bianchilli

    Grazie Mariadele, attraverso le tue parole mi hai dato la possibilità di essere con voi ad ogni scalino, ad ogni passo, ad ogni profumo ed a ogni lacrima. Sempre nell’Unità attraverso il tempo e lo spazio con tutto il mio cuore un abbraccio. Rita

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