iris

gruppo avanzato nord Italia

APPUNTAMENTO CON IL MONDO TIBETANO: lo scambio reciproco continua

Quest’anno al consueto appuntamento annuale nel Centro tibetano di Lama Gangchen ad Albagnano di Beé, eravamo una cinquantina di allievi.

Durante il nostro soggiorno di tre giorni, 7 monaci tibetani provenienti dall’India stavano preparando la cerimonia di Rabne Chenmo con la costruzione del mandala di Yamantaka, cerimonia in armonia con questo particolare momento dell’anno: San Giovanni e la festa delle streghe.

E’ superfluo dire che l’atmosfera era suggestiva e ci ha accompagnato per tutto lo svolgimento del  corso, la coppia interiore, attuale, coinvolgente e  di grande respiro.

Ogni volta che siamo ospitati in questo luogo, si percepisce  una magia che permea culture diverse, ma oso dire compagne antiche. Non possiamo dimenticare come lo stesso Gesù passò anni in quella filosofia di vita.

Così alcuni di noi prendono “rifugio” dal Lama e alcuni di loro chiedono di sperimentare di persona le nostre terapie.

Non possiamo dimenticare come lo stesso Bernard sia cresciuto in questa qualità di vita e oggi ci insegni le terapie di origine essena. La vita, come ben sappiamo, non è un caso.

Lama Gangchen Rimpoche ci ricorda l’importanza di queste antiche terapie, perché sempre di più la nostra società ne ha bisogno. La medicina ufficiale non riesce a dare risposta e cura a tutte le malattie e a tutti i malesseri del nostro vivere. Ci esorta a continuare su questa strada.

Le emozioni sono state tante, compresa la serata che Francesco ha voluto regalarci con la sua voce. Ognuno di noi avrebbe tanto da raccontare. Ma io mi fermo qui e allego due file con la spiegazione della cerimonia e del mandala.

Lascio alle belle foto di Maria Helena parlare.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Grazie Bernard, grazie Angela, grazie a Benedetta per l’organizzazione e grazie a tutti i compagni presenti

Il Rituale del Rabne Chenmo

Mandala-di-Yamantaka-

 

 

 

 

 

PONTI TRA TIBET e OCCIDENTE: una tradizione “vivente”

DSC_8826Cari Amici,

a fine agosto il gruppo Avanzato nord Italia ha beneficiato del suo corso annuale presso il monastero di Lama Gangchen ad Albagnano di Bee (Verbania).

Le sorprese sono state molte, ed oltre a deliziarci della presenza del Lama e delle sue benedizioni, abbiamo incontrato Lama Michel, suo discepolo e successore.DSC_8858

DSC_8853DSC_8857

Allego qui sotto la trascrizione dell’incontro, della sua saggezza e della sua amorevolezza. Ringrazio Bernard per i regali che ad ogni corso ci permette di vivere e mi scuso se non sono riuscita prima a pubblicare questo evento.

Lama Michel

NOTIZIE DALL’ASSOCIAZIONE

arton122-77132-150x113Cari amici,

vi aggiorniamo sulla situazione della nostra associazione.

Nel cercare di rinnovare il direttivo, oramai scaduto da anni, ci siamo accorte che lo statuto prevedeva che in esso fossero sempre eletti almeno 3 dei soci fondatori.

Crediamo sia normale che con il passare degli anni alcuni compagni di percorso si allontanino dal gruppo. Questo è accaduto anche per alcuni dei soci fondatori.

In concreto questo ha prodotto un’impossibilità di rinnovare il direttivo stesso. Non solo, ha prodotto un’impossibilità di modificare lo stauto stesso.

Con molto dispiacere e prima di ritrovarci in una situazione senza via d’uscita, abbiamo optato per chiudere l’associazione. Questo apparente semplice passaggio prevedva una delibarazione di almeno 2/3 dei soci fondatori e noi eravamo giusto al limite!

Tutto quest’ultimo operare si è rivelato arduo e faticoso. Siamo contente di essere giunte alla fine e abbiamo devoluto, quel poco rismasto sul conto corrente dell’associazione, al fondo di solidarietà.

Con grande dispicere nel cuore e nella speranza che dall’esperienza possa un giorno nascere un’associazione con lo stesso intento di cuori e di animi, ma con uno statuto più snello e più consono allo stile di vita “esseno”, vi salutiamo con un grande abbraccio.

Carla , Iris544328_519660641419253_434090661_n

L’OPPORTUNITA’ DI UN’INTERVISTA: lettura dell’aura e terapie egizio-essene

Cari amici,

con piacere e su richiesta di Bernard condivido con voi questa bell’occasione, che la vita mi ha proposto, di parlare di noi, di ciò che impariamo e portiamo nella quotidianità.

Ho pensato che dopo tutti questi anni di nostro impegno questa fosse un’opportunità per essere sempre più presenti agli altri, che ancora non ci conoscono.

 L’intervista non è stata preparata, si è scelta una linea spontanea dei contenuti. Per questo motivo nei giorni precedenti ero molto agitata e Bernard mi è corso in aiuto suggerendomi su cosa focalizzarmi e al di là delle domande, quale fosse il vero messaggio da far passare.

Mettermi in gioco e osare ha avuto una grande importanza per me… perchè l’imbarazzo era davvero parecchio!

Nella speranza possa essere di vostro gradimento, vi auguro un buon ascolto.

RBE_RadioBeckwith_cammin_facendo_04032013

 

LE VIOLE DEL PENSIERO E LA FESTA DI OGNISSANTI

Nel 2007 la nostra Rita B. scrisse un bell’articolo sulle origini di Halloween, regalandoci la ricetta de ” La torta di Jack O’Lantern” a base di zucca

 E’ noto ormai come la festa di Ognissanti abbia le sue origini nella cultura Celtica e contadina.

Un proverbio popolare ricorda infatti che “Chi semina in ottobre miete in giugno” così come un altro detto consiglia che “Per l’Ognissanti siano i grani seminati e i frutti rincasati“.

Il ritorno dei morti sulla terra appartiene al ciclo della Vita – Morte – Vita che ha caratterizzato le culture tradizionali sin dai primordi dell’umanità e sanciva, in questo periodo dell’anno, la possibilità di mantenere l’allineamento con le forze cosmiche che, naturalmente, spingono ogni linfa vitale verso il basso mentre la terra gela ed entra nella morte apparente.

I mesi che seguiranno saranno mesi dominati dal buio, dal freddo, dalla scarsità di alimenti e cacciagione.

Garantirsi il favore delle forze cosmiche era necessario, dunque, per la sopravvivenza della comunità. E ciò poteva essere fatto solo se chi abita dentro la terra – nel luogo infero (che sta sotto) – ovvero i morti, fosse in armonia ed in accordo col mondo dei vivi.

Samain (la festa celtica) è la porta tra tempo e spazio che ci consente di comunicare – ancora e di nuovo ogni anno – con loro.”

Lo sciamanesimo e le costellazioni famigliari, di moda oggi, ci ricordano come il legame con i nostri antenati sia molto importante. Ritrovare un’armonia con loro significa vivere con maggiore pace il nostro quotidiano.

Ho scoperto recentemente un altro fiore, oltre al crisantemo, legato alla festa di Ognissanti: la viola del pensiero.